GRUPPO 1 "ORCHIDEA" [Ben, Eloise]

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Messaggio  Destiny il Ven Mar 09, 2012 6:35 pm

Spoiler:
Mentre nella Grotta della Sorgente Charlotte è vicina ad annegare e Daniel prova a darle speranza, invitandola a resistere, la frattura dell'Orchidea diventa il teatro dello scontro dialettico e politico tra i leader Ben ed Eloise. Partendo dalle immediate circostanze, che riguardano vita o morte di Charlotte di fronte a una possibile violazione della Sorgente, le posizioni di Ben ed Eloise risultano totalmente inconciliabili. Quella di Ben è una visione più progressista, volta ad interpretare le regole dell'Isola, mentre Eloise mantiene un approccio più conservatore, convinta che proprio le azioni di Ben, che ha abbandonato il contatto più puro con l'Isola, siano la causa delle recenti sventure. Nel frattempo, nonostante l'arrivo dell'esplosivo, a Ben non è consentito di liberare Charlotte, che da qualche istante non sta più dando segni di vita. Davanti al popolo degli Others, presente sulla scena epicentro del terremoto, si consuma così la scissione delle 2 fazioni. Ben controllerà il Nord con Otherville, Eloise avrà il Sud e un nuovo accampamento (poi chiamato Urbs). Daniel, affranto, si schiererà contro la madre.
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ORCHIDEA [Ben, Eloise]

Messaggio  Ben Linus il Lun Mar 12, 2012 2:37 pm

*Per tutti arriva il tempo delle scelte.
Ma non di quelle che poi alla fine non cambia nulla, come votare alle politiche - la tua scheda contro un milione -, tifare per una squadra alla tv - come se potesse sentirti - o rispondere alla richiesta di consiglio da parte di una donna - farà comunque di testa sua -.
Stiamo parlando delle scelte che ti riguardano in prima persona, di quelle che ti cambiano l'esistenza.
In meglio o in peggio non è dato saperlo. La sola certezza è la loro irreversibilità.
Sì o no alla proposta di matrimonio, abortire o meno un figlio down, accettare il lavoro all'estero e abbandonare tutto, comprare casa dopo anni in affitto e indebitarsi per il resto dei propri giorni. Questo genere di scelte.



Mentre Ben si avvicinava all'Orchidea, aumentava la consapevolezza che per lui quel tempo era giunto.
La situazione in moto - così come gli era stata presentata da un Daniel sempre più irrequieto - poteva essere affrontata solo in due modi: sposando il folle concetto di Eloise di inviolabilità della Sorgente, e pagare il prezzo di una vita umana, o schierandosi apertamente contro di lei, e diventare la causa dell'inevitabile scissione del suo popolo.
A volerla sintetizzare ancora più brutalmente, si trattava di scegliere se accettare il ruolo di comprimario, e mantenere la pace, o comportarsi da leader, scendendo in guerra.
E guerra fu.*


Eloise, fatti da parte. L'esplosivo è in arrivo. La signorina Lewis a breve sarà libera.
Non vuoi far contento tuo figlio? Per gli equilibri dell'Isola già una volta gli hai sparato. Non credi che possa bastare?

*Poi, rivolgendosi alla folla degli Altri, anch'essi richiamati sul luogo dal terremoto, di cui l'area dell'Orchidea era stato epicentro, puntò il dito contro la Hawking e disse:*

Davanti a voi dichiaro la follia di questa donna. Il tempo le ha appannato la vista.
Non merita la vostra complicità nel sacrificio di una vita, in nome del culto pagano per un luogo.

*Pensava di essere stato convincente. Credeva che la maggioranza degli Altri lo avrebbe aiutato ad allontanare Eloise. Gli indecisi o i contrari, come sempre avviene, avrebbero poi codardamente seguito la massa.
Invece tutti rimasero immobili. Nessuno voleva schierarsi prima di aver almeno ascoltato la risposta della signora Hawking.
Aveva sbagliato a sottostimare il carisma della donna, ma soprattutto aveva sottovalutato la paura che la sacralità dell'Isola era ancora in grado di esercitare sulle menti dei deboli.*
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Re: GRUPPO 1 "ORCHIDEA" [Ben, Eloise]

Messaggio  Eloise Hawking il Ven Mar 16, 2012 3:04 pm

La brama di potere rende l'uomo folle.
La follia fa compiere gesti affrettati e sbagliati.
Gli errori causati da queste azioni si ripercuotono su persone e luoghi indistintamente.

*L'Isola deve essere protetta ad ogni costo e con essa i suoi abitanti.* - questi i pensieri di Eloise mentre osserva gli accadimenti intorno a lei. Non era riuscita a distogliere Daniel, suo figlio, dall'impresa di voler liberare la ragazza imprigionata. Era tornato con i rinforzi. Ben Linus, un giovane insicuro che si era trasformato in uno spietato doppiogiochista. Non le era mai piaciuto.

Ora lui, proprio lui, stava schierandosi contro l'isola e contro di lei. Aveva preso una posizione ben precisa e gli altri, accorsi sul luogo della frattura, nei pressi della stazione Orchidea, pendevano dalle sue labbra.

"Parlare da uomo non fa di te un leader, mio caro Benjamin" - dice ad alta voce - "Le tue sono parole folli. Non puoi pensare di liberare la ragazza e salvare l'Isola." - fa una pausa, tutti la guardano - "Il suo potere ti si ritorcerà contro!"
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Messaggio  Ben Linus il Sab Mar 17, 2012 1:52 am

*Per troppo tempo l’Isola era stata personificata, come se fosse un'entità in grado di osservare, giudicare, scegliere, agire.
Neppure lui poteva negare il carattere soprannaturale di quel luogo. Richard sempre giovane, il Mostro che si presenta con le sembianze di Locke, sua madre Emily – di cui era orfano dalla nascita – a spasso nella giungla, senza dimenticare tutte le altre stranezze che aveva vissuto, a cominciare dalla sua resurrezione al Tempio.
Ma tutti loro avevano imparato a conviverci, come se fosse normale che quella fetta di universo obbedisse a leggi differenti.
E quando veniva meno l’idea che un’isola potesse possedere un preciso arbitrio, ecco che subentrava Jacob.
“Jacob ci chiede di…”, “Jacob non vuole che…”, come si fa per gli uccelli con lo spauracchio di turno.
Ma la sua gente meritava di più. Meritava di emanciparsi da un deus ex machina assenteista, sfruttato per qualunque scopo. Come per richiedere l’uccisione della Rousseau e della piccola Alex o per comandare la Purga, tanto per parlare di ordini che lui stesso aveva ricevuto nel nome di Jacob.
Da tempo Ben, novello Epicuro, aveva capito che Jacob o non esisteva, oppure se ne fregava di loro e, come il più viziato tra gli dei dell’Olimpo, li usava come pedine da gioco. E per questo, verificata la sua esistenza, l’aveva ucciso. Jacob poi, da buon codardo, non si era più fatto vedere, ammesso che anche per lui la vita fosse ripartita dal 22 settembre, come per tutti gli altri.
Ed ecco che, quando Jacob era solo un lontano ricordo – come tutte le regole a lui attribuite, a torto o a ragione –, Eloise Hawking si fa avanti come sua rinnovata interprete, pronta ad indicare cosa è sacro e cosa è sacrificabile, determinata a comandare incutendo negli animi il terrore potente di un’Isola viva, in grado di ribellarsi ad azioni in contrasto con la sua volontà molto presunta.
Di fronte a una tale presa di posizione, c’era ben poco da controbattere. La storia ci insegna che i popoli si governano col timore degli dei e Ben era fin troppo realista per non capire che Eloise aveva già fatto breccia su una consistente quota di persone.
Voleva però togliersi almeno una curiosità, prima di proporre un patto di momentanea tregua. Voleva capire davvero chi era la donna con cui stava duellando.
Le si avvicinò e le disse, questa volta lontano da orecchie indiscrete:*


Eloise, accetta i miei complimenti per la tua strategia. Non mi dirai che davvero credi in queste cose… O Jacob, guarda caso, è venuto a cercare proprio te?
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Messaggio  Ben Linus il Dom Mar 18, 2012 11:00 pm

*La risposta di Eloise non tardò ad arrivare:*

Benjamin, povero ragazzino. Provo tanta compassione per te.
Non capisci? Jacob non è il tipo che si manifesta così, che ti dice cosa fare. Sta a te capirlo, se sei un degno leader. Ma tu hai sempre avuto bisogno di conferme...

*Poi, alzando di nuovo la voce per farsi sentire dagli Altri, aggiunse:*

Come fai a non comprendere che i disastri che si sono abbattuti sull'Isola – il ritorno del Mostro, la Malattia, questa frattura – sono solo un'inevitabile risposta alla tua scellerata gestione del potere. Hai sfidato l'Isola, le sue regole, la sua bellezza.

*Guardando con severità la folla, ora come ipnotizzata dal suo sermone:*

Siete andati a vivere nelle case costruite dai nostri nemici, da coloro che hanno provato ad addomesticare l'Isola ai propri voleri. Sono venuti, hanno combattuto, hanno distrutto alcuni luoghi sacri – come il pozzo che si trovava proprio qui – per costruire inutili stazioni come questa. Sono morti, ma vi hanno corrotto.
In questi anni, siete stati mal consigliati da questo piccolo uomo.
Ogni notte che avete passato sopra a un morbido materasso, nella falsa sicurezza delle case di Dharmaville – invece che a contatto con la terra, nelle vostre tende –, l'Isola è stata un po' violentata. Le avete girato le spalle e Jacob ha smesso di amarvi.
È tempo di rimediare.
Abbandonate tutto e seguitemi. Costruiremo un nuovo accampamento. Instaureremo una nuova alleanza con l'Isola.

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Messaggio  Ben Linus il Lun Mar 19, 2012 12:07 am

*Ben era furioso. Non sapeva se ce l'aveva più col malato fervore di Eloise, ormai irrimediabilmente calata nel suo nuovo ruolo messianico, o con chi la stava ad ascoltare, con la mente ottenebrata dall'insicurezza, fiore maligno che la donna era riuscita a far germogliare.
Limitare i danni. Questa ormai, per lui, la parola d'ordine.
Daniel poteva essere un alleato decisivo: figlio del rivale e valente scienziato.
Così lasciò che succedesse.
L'esplosivo era arrivato – Juliet era stata di parola, anche su di lei avrebbe potuto contare in futuro –, ma non si oppose al sequestro da parte dei più fanatici sostenitori di Eloise.
Senza esplosivo, la fine di Charlotte era scritta. E a chi attribuire interamente la colpa ancor più evidente.*


Vattene a sud di questa frattura. Non voglio più vedere né te, né i pazzi che ti seguiranno.
Costruiremo un ponte, e per chi lo attraverserà, in un senso o nell'altro, sarà un viaggio senza ritorno.
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Re: GRUPPO 1 "ORCHIDEA" [Ben, Eloise]

Messaggio  Eloise Hawking il Lun Mar 19, 2012 2:52 am

Ben Linus aveva deciso di sfidarla apertamente relegandola nella parte sud dell'Isola. Aveva optato per la guerra ed è ciò che avrebbe avuto dalla donna e dai suoi seguaci. Niente e nessuno avrebbero fermato Eloise. Sapeva di dover proteggere l'Isola ad ogni costo ed era convinta che ci sarebbe riuscita.

"Benjamin, non finisce qui." - fa una pausa per prendere fiato - "Stai pur certo che presto ci rivedremo."
Poi si rivolge agli uomini e alle donne che hanno deciso di seguirla: "Andiamo. Occorre affrettare il passo. Abbiamo un villaggio da costruire e un'Isola da salvare."

Con passo deciso e risoluto, si avvia nella fitta giungla. Ha già pensato ad un posto adatto ad ospitare il suo nuovo accampamento.

http://images.wikia.com/lostpedia/it/images/a/af/Lost301theothersplaceintheisland.jpg

Gli altri la seguono fiduciosi.
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Re: GRUPPO 1 "ORCHIDEA" [Ben, Eloise]

Messaggio  Eloise Hawking il Lun Mar 19, 2012 3:33 am

Un pensiero fisso ha però nella testa. O meglio un'immagine:

http://whenitstrikesme.com/wp-content/uploads/2009/12/800px-5x01_NotBuiltYet.jpg


Lo sguardo di suo figlio, scioccato e deluso dal suo comportamento. Lo stesso sguardo che aveva da bambino. Lo stesso sguardo che implorava amore e che lei non aveva mai saputo ricambiare.

http://images.wikia.com/lostpedia/images/b/b6/5x14SpcerAllynPiano.png


Non tutte le donne hanno uno spiccato istinto materno ed Eloise era certamente tra queste. Aveva sempre represso il suo essere madre e suo figlio, Daniel, aveva iniziato ad odiarla fin da subito.
Era stata una donna infelice, dal passato burrascoso. Una persona estremamente sola.
Aveva amato diversi uomini, ma nessuno di questi aveva ricambiato il suo amore così come lei avrebbe voluto.
Col passare del tempo, si era costruita una spessa corazza nella quale viveva nascondendo e reprimendo il suo vero io.
L'Isola e la sua missione ormai valevano più di ogni altra cosa. Aveva speso la sua vita al servizio dell'Isola e neanche lo sguardo accusatorio del suo bambino le avrebbe fatto cambiare idea.
Daniel aveva scelto di rimanere al fianco di Ben. Le era bastata un'occhiata per capirlo. Era rimasto immobile e silenzioso. In un attimo, aveva percepito tutto il suo odio. La decisione di non salvare Charlotte per il bene dell'isola, lo aveva allontanato sempre più.

Bisognava andare avanti senza indugi. Non le restava altro da fare.
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Re: GRUPPO 1 "ORCHIDEA" [Ben, Eloise]

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