Gruppo 18 "LOS ANGELES" [Jack]

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Messaggio  Destiny il Gio Set 29, 2011 4:44 pm

Tema: Jack apprende al notiziario l'esito del processo di Kate; decide di partire per Tallahassee.
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Re: Gruppo 18 "LOS ANGELES" [Jack]

Messaggio  Jack Shephard il Mer Ott 05, 2011 6:27 pm

[Los Angeles]


*Jack guardò l’orologio, erano le sei del mattino, mentre la radiosveglia passava un vecchio pezzo di 2Pac. L’alba aveva appena fatto capolino, e si sporgeva pian piano dalle fessure delle persiane.*



*Il telefono cominciò a squillare, cosi ‘ Jack, con ancora la vista annebbiata, prese in mano la cornetta*

-“P-pronto…”

*Dall’altra parte riconobbe la voce di una persona che gli ispirava poca simpatia*



-“Sono il Dr. Rob Hamill, scusi l’ora, ma la vorrei qui in ospedale il prima possibile”
-“C-Cosa è successo?”
-“Abbiamo avuto delle complicazioni nella notte dopo l’operazione alla signorina Gabriela Busoni”
-“Gabriela?”
-“Si, esattamente. L’operazione è andata bene, ma sembra che il tumore non sia stato rimosso del tutto”
-“C-come è possibile?”
-“Senta, invece di farmi domande per telefono perché non viene immediatamente qui e ne discutiamo?”
-“Arrivo”

*Appoggiò freneticamente la cornetta, e si infilò velocemente in doccia. I rimorsi, quei rimorsi che aveva abilmente nascosto all’inconscio, schizzarono fuori con impeto.
Per mesi si era torturato, maledicendosi per essere arrivato cosi vicino a togliere quel tumore ad Angelo Busoni, cosi vicino a compiere un altro miracolo.
Piano piano era riuscito a farsene una ragione, si era ripetuto miliardi di volte che quell’intervento era al limite dell’impossibile, e che più di cosi ’ non avrebbe potuto fare.
Quando però ad Angela venne comunicato di avere un tumore ereditario, Jack capi ’ che il destino gli aveva dato un’altra possibilità.
Aveva discusso animatamente con l’altro primario, Rob Hamill, per eseguire l’operazione personalmente, e questa volta l'aveva spuntata lui.
Ieri sera pensava di aver rimediato, di essere riuscito a salvare la donna che assestò il colpo decisivo alla fine del suo matrimonio.
Ora però, tutto si era complicato, e non vedeva l’ora di andare in ospedale.*

*Stava annodandosi la cravatta, quando il suo 11 Settembre, il suo Chernobyl, il suo Katrina, balzò fuori dal nulla.
La radiosveglia non era stata spenta, ed il tg radio comunicava le notizie del giorno…*

“La signorina Katherine Anne Austen è stata condannata all’ergastolo per omicidio volontario.La donna era accusata di aver ucciso la madre Diane Janssen. La Austen era già stata accusata nel passato di numerosi reati, che si conclusero con un patteggiamento di 15 anni con condizionale e il divieto di lasciare il paese. Verrà detenuta nel carcere di massima sicurezza di Tallahasse, vista la sua prolungata latitanza durante il precedente processo, ed il suo talento di darsi alla fuga. Passiamo ora alle altre notizie di cronaca…”

*Jack sgranò gli occhi.*

“Non è possibile…”



*Aveva deciso di mettersi tutto alle spalle. Kate, Claire, Aaron, ma tutto a un tratto il suo passato gli si ripresentò davanti chiedendo un conto che sembrava non volersi chiudere mai.
Jack non ci credeva. La donna che per tanto tempo aveva amato non poteva essere in grado di commettere un simile atto, se non per una valida ragione, casomai ce ne fosse stata una, che ti porti ad uccidere tua madre.
Il loro amore era finito malamente, ma quando aveva sentito quel nome alla radio, uno tsunami di emozioni prese il sopravvento.
Non poteva lasciarla in quella situazione…nonostante tutto, nonostante la sofferenza che gli aveva provocato durante il rapporto, in quel momento aveva scoperto che…che forse l’amava…anzi, ne era sicuro, Jack l’amava ancora. Prese immediatamente il telefono*

-“Ospedale San Sebastian di Los Angeles, come posso esser…”
-“Sono il Dr Shephard,mi passi il Dr Rob Hamill, subito.”
-“Pronto, Dr Shephard?”
-“Rob, senti, ho avuto un problema, devo partire per un po’”
-“Che cosa? No, Jack, non è possibile, devi venire qui immediat…”
-“Senti Rob, ti ho già detto di avere un grave problema, non ostacolarmi anche questa volta”
-“Ma Gabriela? lei chiede di te!”
-“Occupatene tu per il momento Rob, lei capirà”
-“Aspetta,non puoi…”

*Jack mise giù il telefono. Gabriela avrebbe capito, non l’avrebbe abbandonata cosi ’ se non per una persona.
Prese ancora il telefono*

-“Pronto, Compagnia Aerea Oceanic, in cosa posso esserle utile?”
-“Sono Jack Shephard,un biglietto di sola andata per Tallahasse, il primo volo disponibile”
-“Signore, il prossimo volo è tra tre ore, non so se è possibile…”
-“Mi prenoti quel volo a tutti costi. Arrivo.”

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