GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Andare in basso

GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Destiny il Mer Feb 22, 2012 9:03 am

Spoiler:
Alex, Danielle e Ben hanno l'opportunità di un confronto inaspettato, intenso e risolutore, nel luogo esatto dove Alex fu rapita. Ma se i contorni appaiono quelli del sogno, tutto il resto è così reale che il risveglio non cancellerà il peso delle parole dette.
avatar
Destiny

Messaggi : 235
Data d'iscrizione : 26.09.11

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

ISOLA, 1988 – Alex, Ben, Danielle [Flashdream]

Messaggio  Ben Linus il Mar Feb 28, 2012 12:26 am

*Ci sono molti modi di sognare. C’è chi nei sogni cerca di sconfiggere le proprie paure inconsce, chi di esaudire i propri nascosti desideri. Non importa se al risveglio rimane solo un ricordo sbiadito; tutti sognano e tutti possono essere artisti, per una notte.

Benjamin preferiva i sogni lucidi, quelli in cui ti accorgi che lo scenario intorno non è che una realtà artefatta, ridotta a pezzi e ricomposta, e così decidi di prenderne in mano la sceneggiatura, come a volte si tenta nella vita, spesso senza successo.
Poco cambiava se sveglio o addormentato, Ben aveva questa necessità di controllo, tipica di chi è cresciuto senza certezze. Aveva persino imparato una tecnica per riconoscere un sogno: saltare. Sì, perché nel proprio mondo onirico la gravità non è così severa, e una volta arrivati a mezz’aria, si preferisce restare sospesi, volare o cadere in un precipizio senza fine, piuttosto che tornare banalmente a terra.

Quella notte dell’88 era senz’altro un sogno. Il test non era neppure necessario, perché quella scena era indelebilmente impressa nei suoi ricordi. Per quanto sia facile imparare dai propri sbagli, si sa, nessuno ha davvero la possibilità di riviverli e correggerli.
Era comunque un’occasione per una scelta diversa; questa volta poteva decidere di non rapirla, magari per scoprire, se il sogno fosse durato abbastanza, chi sarebbe diventata Alex senza di lui.

Ma non andò così, Ben scelse una volta in più di prenderla con sé. Anche in sogno, Alex avrebbe perso la madre naturale – forse pazza, forse troppo sola – e trovato il padre adottivo – forse egoista, o anche lui forse troppo solo.*


...just something sentimental...
avatar
Ben Linus

Messaggi : 72
Data d'iscrizione : 05.10.11

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Danielle Rousseau il Mar Feb 28, 2012 11:36 am

*Testare la propria lucidità durante l'attività onirica non è sicuramente da tutti. Inoltre se si andasse a fondo con tali esperimenti si cadrebbe in un vortice di interrogativi tipicamente filosofici del tipo “come possiamo dire con certezza che ciò che crediamo realtà non sia invece un sogno o addirittura il sogno di qualcun altro?”. Ma Danielle, nonostante il cognome che portava, non era un filosofo ma una scienziata. Ma soprattutto, Danielle non sognava. O meglio, non aveva alcun ricordo dei propri sogni, perché si sa, sognare è inevitabile.
Per lei quindi i sogni erano una sorta di “territoire foncé”, territorio oscuro, in quanto mai esplorato.
Ciò che le si presentava era per lei reale quanto la vita stessa (supponendo certo che essa fosse reale. Ma diamolo per scontato, non vorremo mai cadere in quei circoli viziosi in cui ai filosofi piace tanto impelagarsi). E come tale, ogni cosa veniva e percepita e sentita e persino pensata come reale. Persino la mancanza delle rughe sul suo volto non destarono in lei alcun sospetto.
Infatti, ciò che le si mostrava dinnanzi era qualcosa di già vissuto. Tuttavia, la sua mente non era in grado di operare lucidamente una simile astrazione e identificare quell’esperienza come un ricordo. Ogni sentimento che provava era autentico, reale…
…la gioia, nel tenere tra le braccia la sua bambina per poi metterla in quella piccola culla improvvisata in quel misero rifugio in riva al mare.
…l’angoscia, nel vedere, quella notte, una colonna di fumo nero levarsi in lontananza.
…la stanchezza, per un’altra giornata passata senza che nessuno avesse captato il suo segnale al fine di trarre in salvo lei e la sua creatura.
… il desiderio di lasciarsi andare per poter riprendere un poco le forze.
..poi l'inferno...

Tutto andò come avvenne 16 anni prima e fu solo allora che capì.
Improvvisamente le rughe riapparvero sul suo viso.

Sapeva che stava sognando, sapeva che era tutto un costrutto della sua mente. Lo sapeva e non ebbe bisogno di fare alcun test. Capì che quello che stava rivivendo era proprio il momento più brutto della sua vita, quando iniziò tutta una serie di eventi che causarono tanto dolore e non solo a Danielle e ad Alex.
*

avatar
Danielle Rousseau

Messaggi : 15
Data d'iscrizione : 09.02.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Alex Rousseau il Mer Feb 29, 2012 1:29 pm

*Sto sognando. Non può essere che così.
Da quando Danielle mi ha raccontato la storia dei miei primi giorni di vita, mi sono immaginata un sacco di volte la scena e adesso la sto sognando.
Ma l’emozione è troppo forte! La vivo!
Guardo il volto di mia madre, com’è giovane! E quanta disperazione c’è nei suoi occhi!
E vedo anche lo sguardo freddo di quell’uomo che ho sempre pensato fosse mio padre. Come ha potuto mentirmi con così tanta naturalezza! Come ha potuto essere un padre attento e persino affettuoso, quando aveva sulla coscienza un gesto enorme come questo!
Sta portando via la bimba. Semplicemente la solleva dalla culla e la porta via.
Tapparmi le orecchie non serve per soffocare le urla strazianti della mia giovane madre!
Lui non si volta neanche indietro, non ha ripensamenti né timori.
Cerco di gettarmi su di lui, ma la barriera onirica è impenetrabile. E allora urlo, con tutto il fiato che ho urlo!*

-Lasciala! Lascia la bimba!
LASCIAMI BASTARDO!!-
avatar
Alex Rousseau

Messaggi : 23
Data d'iscrizione : 22.01.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

ISOLA, 1988 – Alex, Ben, Danielle [Flashdream]

Messaggio  Ben Linus il Gio Mar 01, 2012 1:19 am

*Ben fuggiva con la neonata. E mentre si allontanava, esattamente come quella notte, una musica gli riecheggiava in testa.



Ne aveva sentito l’attacco pochi istanti prima, quando inavvertitamente aveva azionato il carillon.
Quel gesto, così crudele e innaturale – sottrarre una figlia alla propria madre –, era simile a un’esplosione ravvicinata, che lo aveva reso sordo a tutto ciò che era esterno a sé.
Il pianto di Alex gli era trasparente, né poteva sentire Danielle che gridava: “NON! RENDEZ-MOI MON BÉBÉ!”.

A breve quei lunghi attimi sarebbero terminati. Prima il ritorno da Ethan, poi il confronto con Charles e il gruppo degli Altri. Si ricordava ogni particolare di quella scena e non sentiva affatto il bisogno di rinfrescarsi la memoria in sogno.
Ma i sogni non sono mai banali, così anche questo, improvvisamente, prese una direzione inattesa. Scelse il surreale.

Dietro al cespuglio, chi lo attendeva non era di certo il giovane Ethan.
Alex in braccio a sé, Alex davanti a sé. 2 corpi, un’unica persona, colei che, a torto o ragione, era per lui sua figlia.

“LASCIAMI BASTARDO!”.

Se prima non sentiva, questo messaggio era invece arrivato forte e chiaro, come un montante al mento.
Non padrone della sua volontà, simile a burattino mosso da fili occulti, obbedì, allargando le braccia e lasciando cadere Alex. Ma, come già detto, la gravità ha strani modi di agire in sogno.
La bambina rimase a fluttuare per qualche secondo, poi, quando ebbe la totale attenzione di Ben su di sé, si fece cenere e solo allora si unì alla terra.

Ben alzò lo sguardo verso l’altra Alex, la sedicenne dagli occhi di cerbiatto e lo spirito ribelle. Un passo appena dietro di lei, c’era Danielle. La donna, invecchiata dalla sua lontananza, più che dagli anni, era pronta a proteggerla dalla dialettica che anche in sogno Ben non avrebbe esitato ad usare, più pericolosa di arma affilata.
Infatti così iniziò:*


Alex, se hai visto tutto, ora sai perché ho dovuto farlo.
Charles Widmore vi voleva morte, ma senza sporcarsi le mani. Qualcuno avrebbe agito per suo conto.
Non io.
avatar
Ben Linus

Messaggi : 72
Data d'iscrizione : 05.10.11

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Alex Rousseau il Gio Mar 01, 2012 9:16 pm

*Alex piangeva senza controllo ormai, allungò le braccia per trattenere quella bambina che era stata lei, e vederla scomparire la fece disperare ancora di più.

Non riusciva a capire, a realizzare, era tutto talmente assurdo. Voleva comprendere tutto e nello stesso tempo non voleva sapere niente per paura che fosse troppo doloroso.
Voleva fare un sacco di domande e non riusciva ad articolare parola

Singhiozzando riuscì a dire* - Non ti credo, sei un bugiardo! Se Widmore ci voleva morte perché non hai portato con te anche Danielle? Perché le hai fatto una cosa tanto mostruosa?-
avatar
Alex Rousseau

Messaggi : 23
Data d'iscrizione : 22.01.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Danielle Rousseau il Gio Mar 01, 2012 10:34 pm

*Nuovamente il confine tra sogno e realtà venne come cancellato, si disperse così, come il corpicino della piccola Alex. Come nella realtà così nella dimensione onirica Ben sfoderò la sua arma più potente, la parola, con la quale, addirittura, si autoelesse paladino delle loro vite. Dichiarazione che fece ribollire il sangue a Danielle. In quel momento, sentì che avrebbe potuto tirare fuori quell’odio di cui non si era mai liberata. Era lì davanti a sé, poteva finalmente vendicarsi. Bastava solo volerlo e di colpo sarebbe apparsa una qualsiasi arma. Ma perché ucciderlo se era solo un sogno? Perché infliggersi una beffa di tal sorta? Ben non sarebbe morto e avrebbe continuato a perseguitarle. Non sarebbero mai state libere.*
Se in passato dici di aver agito per il nostro bene, cosa alla quale non crederò mai, perché ora non ci lasci in pace? Cosa vuoi ancora da noi?

avatar
Danielle Rousseau

Messaggi : 15
Data d'iscrizione : 09.02.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

ISOLA, 1988 – Alex, Ben, Danielle [Flashdream]

Messaggio  Ben Linus il Ven Mar 02, 2012 12:27 am

*Guardò Alex, l’unica di cui gli importava veramente, senza badare a quanto Danielle avesse da dire.
Non era sua figlia naturale, non lo poteva più negare, neppure a quella parte di sé che l’aveva sempre considerata tale, quella parte di sé che si era convinta che Benjamin Linus potesse essere un padre migliore di Roger Linus.
E in fondo lo era stato, almeno fino al giorno dell’esecuzione della ragazza.
L’aveva cresciuta. Forse in maniera troppo autoritaria, forse troppo possessiva, ma, diceva tra sé, era per proteggerla.
Amarla come figlia gli aveva dato forza, aveva dato un senso alle sue battaglie, al suo servizio per l’Isola. Era stata la sua ricompensa.
Ma quell’amore era stato anche il suo punto debole.
Ben e Charles Widmore si erano dati una regola: i figli sono intoccabili. Così quando il mercenario di turno lo aveva ricattato, Ben aveva creduto di poter bluffare.

“She means nothing to me…”.
Ripensare a quell’azzardo fallito era un dolore troppo grande da sopportare. Il suo tentativo di applicare la psicologia inversa aveva miseramente sbattuto contro la fredda crudeltà di Martin Keamy.
Per questo, sì, Ben era imperdonabile.
Nessun rimorso invece per averla strappata a Danielle, né per non avergliela riportata dopo l’esilio di Widmore. L’avrebbe messo in chiaro, con motivate ragioni.
Non avrebbe voluto giungere a tanto, ma visto che Danielle sembrava aver plagiato Alex a credere a una versione astratta dei fatti, senza esitare a schierarla contro il padre adottivo, era giusto che lei sapesse cosa aveva fatto sua madre:*


Alex, credimi, se hai avuto un’infanzia felice – e so che è stata così –, è proprio perché non hai mai avuto idea di chi fosse tua madre. Avrei voluto la tua stessa fortuna...
Ma dimmi, ti ha raccontato Danielle la vera storia di Robert, tuo padre, o ti ha detto che era una ragazza madre?


*Alex si voltò verso Danielle con aria interrogativa, mentre quest’ultima si stava quantomeno agitando per l’indesiderato tuffo nel passato.*



Sembra che abbia toccato un tasto dolente. A quanto pare tua madre non ha ancora accettato la sua pazzia...
Perché come vogliamo chiamare una donna che spara a sangue freddo al suo uomo, nonché padre della figlia che tiene in grembo?
Puoi smentirmi Danielle? Puoi negare davanti a tua figlia di aver ucciso suo padre?
Ecco Alex, lei ti ha tolto la figura paterna, e io non ho fatto altro che provare a ridartela, con tutto me stesso.
Chi sta quindi dalla parte dei buoni, chi dei cattivi?
avatar
Ben Linus

Messaggi : 72
Data d'iscrizione : 05.10.11

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Danielle Rousseau il Ven Mar 02, 2012 12:58 pm

*Fece un respiro profondo, riempiendo d'aria il torace, sferrò un pugno prendendo in piano la faccia di Ben facendolo cadere. Poi gli si buttò addosso e preso per il colletto, velocemente, ripetutamente, ferocemente, spietatamente, brutalmente, continuò a picchiarlo, gridandogli contro la sua rabbia…*


"Sei bastardo! Sai benissimo che lo feci per salvare la mia vita e quella di Alex. E non puoi immaginare cosa significhi uccidere la persona che più si ama al mondo, rimanendo sola…sola sola…"

Poi alla fine, stremata, smise di picchiarlo tenendolo ancora appeso per il colletto per poi lasciarlo cadere a terra.


*Non avrebbe avuto senso, probabilmente continuare… continuare a picchiarlo, continuare a parlare, cotinuare a ricordare. Non avrebbe avuto senso. Non doveva convincere di certo Ben e Alex sapeva benissimo come le cose fossero andate. Forse il responsabile di tutto ciò che era capitato non era solo Ben, forse era da ricercare in questo Widmore che Ben continuava a nominare quasi volesse lavarsi la coscienza buttando su di lui ogni colpa.
Ma era stato lui, lui a rapirla ed era stato lui a ucciderla e non perché venne meno un patto tra lui e l’altro uomo ma perché si riteneva un uomo infallibile e riteneva altrettanto infallibile la sua arte del manipolare. Convinzione che lo portò solo da una parte…*

avatar
Danielle Rousseau

Messaggi : 15
Data d'iscrizione : 09.02.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Alex Rousseau il Ven Mar 02, 2012 3:25 pm

Alex restò senza parole, guardava sua madre poi Ben, poi ancora sua madre, poi ancora Ben che giaceva ad occhi chiusi, mezzo stordito, a terra.
Si stava rendendo penosamente conto che nessuno si era mai veramente preso cura di lei, che nessuno era riuscito veramente a darle amore e a salvarla.

Per un attimo le apparve l’immagine di un’altra lei, in un altro posto, un posto che non aveva mai visto, lontano nello spazio e nel tempo: una casa allegra e luminosa con un padre ed una madre che si amavano e che la amavano, in mezzo a tanti amici della sua età che le avevano organizzato una festa. Ed un ragazzo in particolare che la stringeva a sé e che la baciava teneramente.
Per un attimo si sentì profondamente felice, poi la casa, la luce, gli amici svanirono e si ritrovò nel buio della foresta e del suo cuore.

E i colori svanirono, i suoni svanirono, scese un gran gelo e la sua stessa immagine si affievolì tremolando come i riflessi in lontananza d’estate, e svanì.
avatar
Alex Rousseau

Messaggi : 23
Data d'iscrizione : 22.01.12

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

ISOLA, 1988 – Alex, Ben, Danielle [Flashdream]

Messaggio  Ben Linus il Sab Mar 03, 2012 4:27 pm

Eri una scienziata, portatrice sana della Malattia.
*Diceva alla Rousseau, mentre continuava a colpirlo.*

Un antidoto c’era. Io l’ho trovato.
Avresti potuto salvarlo.


*Poi non ebbe più fiato per proferire parola.
Non era certo la prima volta che veniva pestato così. Questo “allenamento” gli aveva insegnato a rimanere lucido, nonostante il dolore che batteva in testa.
Non che gli piacesse venire ridotto in questo stato, ma una certa soddisfazione la provava, non poteva negarlo. Subire una violenza fisica lo faceva sentire superiore a chi aveva difronte, costretto ad avere la meglio su di lui solo in un modo: ricorrendo alla brutalità ferina, disumanizzante.
Questa volta però la sua “vittoria” era amara, ben più del sangue che gli scivolava in gola. Gli occhi di Alex parlavano chiaro: era profondamente delusa e voleva fuggire da tutto ciò.
Due genitori normali.
Una vita normale.
No alarms and no surprises.


Tutto quello che né Ben né Danielle le avrebbero mai potuto offrire.
Troppo tardi per Ben per ammettere i propri errori, per ricominciare da capo.
Troppo tardi per Danielle per recuperare 16 anni di assenza, per cancellare infanzia, pubertà e adolescenza passate lontano.
Era il momento di lasciarla andare, per entrambi.*


Addio Alex.

*Fu l’unica cosa che riuscì a dire, prima che la figlia svanisse dal sogno, come un ologramma che scompare, lasciando dietro di sé il dubbio che non sia mai esistito.

Poi tutto divenne scuro davanti a sé. Si trovò a fluttuare nel firmamento. Era pieno di stelle.
3 in particolare attirarono la sua attenzione: la Cintura di Orione.



3 stelle, solo all'apparenza vicine, come le 3 anime che avevano appena condiviso quello spazio creato dalla mente.

E infine Ben ritornò alla realtà.
Ma ciò che aveva lasciato cos’era allora?
Il sangue era assente, il volto non più tumefatto, ma a giudicare dal dolore che lo continuava a torturare, senza tregua, poco era stato più vero, nella sua vita, di quell’esperienza.*


avatar
Ben Linus

Messaggi : 72
Data d'iscrizione : 05.10.11

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: GRUPPO 4 "ISOLA" [Alex, Ben, Danielle]

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum